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FAQ – Per i genitori – Che cosa è importante sapere

Fai clic su una delle domande per visualizzare la relativa risposta. Per consultare le FAQ su altri argomenti puoi tornare all’indice delle faq.

  • Che cos'è il PEI?

    Il PEI (Piano Educativo Individualizzato) è il documento che definisce il progetto personalizzato sotto il profilo educativo-didattico a favore e supporto di un alunno i cui genitori hanno presentato la certificazione di disabilità, ai sensi della legge n. 104/1992 e del DPCM n. 185/2006.

    Il progetto educativo-didattico personalizzato descritto nel PEI contiene, oltre all’indicazione delle risorse, la definizione

    • degli obiettivi di apprendimento personalizzati,
    • delle attività e delle strategie e/o metodologie didattiche personalizzate,
    • delle modalità di verifica personalizzate,
    • dei criteri di valutazione personalizzati,
    • dell'utilizzo di eventuali ausili e/o sussidi didattici e/o strumentazioni non tecnologiche e/o tecnologiche,

    al fine garantire l’esercizio il diritto allo studio e, contestualmente, di assicurare il successo formativo (DPR n. 275 del 1999).

  • Chi scrive il PEI?

    Il PEI è elaborato da tutte le persone che fanno parte del GLO.
    Quindi, non viene scritto da una sola persona, bensì da un gruppo di persone.

  • Che cos'è il GLO?

    Il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione) è un gruppo di lavoro. All'inizio di ogni nuovo anno scolastico, per ciascun alunno con disabilità, il dirigente scolastico configura il GLO, in base al decreto legislativo n. 66/2017. Fanno parte del GLO:

    • tutti i docenti contitolari della sezione (scuola dell’infanzia) o della classe,
    • i genitori dell’alunno (o chi ha la responsabilità genitoriale) o
    • le figure professionali interne alla scuola che interagiscono con la classe,
    • le figure professionali esterne alla scuola che interagiscono con l'alunno,
    • l’unità di valutazione multidisciplinare di residenza dell'alunno o dell’Asl presso la quale l’alunno è seguito.

    Nota
    Nel Secondo grado è assicurata la partecipazione attiva dello studente o della studentessa con disabilità

  • Chi sono le figure professionali INTERNE alla scuola che possono prendere parte al GLO?

    Le figure professionali interne all'istituzione scolastica sono “docenti” che interagiscono con la classe (vincolo obbligatorio).


    Alcuni esempi:

    • docente funzione strumentale che interagisce con la classe;
    • docenti del GLI che interagiscono con la classe;
    • docenti che attuano i progetti indicati nel PTOF, che interagiscono con la classe.
  • Chi sono le figure professionali ESTERNE alla scuola che possono prendere parte al GLO?

    Le figure professionali esterne all'istituzione scolastica sono tutte quelle figure professionali

    • che interagiscono con l’alunno con disabilità (1° vincolo obbligatorio)
    • e che, consultate, danno la disponibilità a prendere parte al GLO in qualità di componenti (2° vincolo obbligatorio).

    Alcuni esempi:

    • assistente all’autonomia e/o alla comunicazione personale (è la figura assegnata all’alunno con disabilità),
    • specialisti e terapisti dell’ASL (ente pubblico),
    • specialisti e terapisti PRIVATI segnalati dalla FAMIGLIA,
    • operatori dell’Ente locale se è attivo il Progetto individuale (di cui alla legge 328/2000, art. 14),
    • componenti del GIT.
  • Nel GLO si vota?

    Il GLO non è un organo collegiale.
    Il GLO è un gruppo di lavoro.

    Pertanto, in sede di GLO, non si vota e non si delibera.
    Le linee guida ministeriali richiamano in più passaggi le modalità di lavoro del GLO, che si caratterizzano in quanto, durante gli incontri di GLO, devono essere promossi il confronto e la discussione fra tutti coloro che vi prendono parte, considerando il fatto che ciascuno opera, insieme agli altri, per un obiettivo educativo comune. Proprio attraverso il confronto e la discussione si deve convergere verso posizioni unitarie e condivise. Questo significa che, per pervenire ad una condivisione, talora sarà necessario fare tutti un piccolo passo indietro. Il dibattito e la discussione sono quindi visti come Forme di confronto importanti.

  • In attesa della convocazione del primo GLO dell'anno scolastico, che cosa devono / possono fare i genitori?

    In attesa di essere convocati per il primo GLO dell'anno scolastico e quindi per la definizione del PEI definitivo, i genitori devono iniziare a lavorare sul PEI.
    In che modo?
    La normativa prevede che i genitori elaborino la sezione numero 1.
    Nella sezione numero 1, i genitori descrivono il figlio o la figlia, inserendo eventuali informazioni anche sulla famiglia. In altre parole, i genitori comunicano alla scuola ciò che ritengono importante che sia conosciuto.

    Che cosa possono scrivere in merito al figlio o alla figlia?
    Possono descrivere il figlio o la figlia

    • evidenziando capacità e potenzialità, interessi, attitudini, curiosità;
    • facendo presente ciò che risulta essere di gradimento o che, invece, non è gradito;
    • aggiungendo ogni informazione utile per conoscere meglio il figlio o la figlia.
  • I genitori possono preparare una bozza di PEI?

    In attesa di essere convocati per il primo GLO dell'anno scolastico e quindi per la definizione del PEI definitivo, i genitori possono preparare una bozza di PEI, lavorando sulle seguenti sezioni:

    • Sezione 3: raccordo con il progetto individuale; i genitori possono indicare se il progetto individuale è stato richiesto al Comune di residenza oppure no,
    • Sezione 4: descrizione dei punti di forza del figlio o della figlia,
    • Sezione 5: definizione degli obiettivi educativi per ciascuna dimensione,
    • Sezione 6: descrizione degli elementi che risultano essere dei facilitatori o delle barriere in relazione agli apprendimenti, alla socializzazione, all'autonomia, alla comunicazione, all'autodeterminazione,
    • Sezione 7: tenuto conto di quanto riportato nella sezione 6, sono descritte le modalità per abbattere le barriere e per potenziare i facilitatori,
    • Sezione 9: si riportano le risorse che sono state attivate e si descrivono interventi di tipo organizzativo, si indicano le modalità di intervento educativo a fronte di eventuali comportamenti disfunzionali.

    Importante: sezione numero 9
    La riduzione dell'orario scolastico, prevista in questa sezione, è una misura discriminatoria nei confronti degli alunni e delle alunne con disabilità.
    Pertanto, se i genitori devono portare il figlio a fare delle terapie o quant'altro possono farlo firmando, come fanno i genitori di tutti gli altri alunni, la relativa giustificazione.
    Non è assolutamente necessario ridurre l'orario scolastico. Infatti, se un alunno senza disabilità dovesse effettuare delle terapie, le farebbe e a lui non verrebbe mai chiesta la riduzione dell'orario scolastico, ma semplicemente verrebbe richiesta la giustificazione per il tempo per il quale non è stato presente a scuola.

  • Entro quando deve essere condiviso e approvato il PEI?

    Il PEI va completato, discusso, condiviso e firmato entro il 31 ottobre.
    Le sezioni da elaborare sono: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9.

    Nota bene
    La sezione 3 si compila solo è se stato richiesto il Progetto Individuale. In base alla legge 328/2000, il Progetto Individuale viene richiesto dai genitori al Comune di residenza.

  • Se non siamo d’accordo, noi genitori possiamo non firmare il PEI?

    Sì, certamente!
    Se voi genitori non siete d’accordo
    , non siete obbligati a firmare.

    Che cosa fare in questo caso?
    Chiedete che venga messo a verbale il vostro dissenso; in tal modo ì potrete:

    • chiedere modifiche future;
    • impugnare il PEI davanti al giudice, se pensate che esso non rispetti i diritti di vostro figlio o di vostra figlia.

    Attenzione!!!
    Il PEI che è stato approvato e firmato non può più essere modificato. Il PEI potrà essere modificato solamente dopo aver nuovamente convocato il GLO.

  • Cosa succede durante il GLO?

    Il GLO è un momento di discussione, di dialogo e di confronto. Ognuno può esprimere opinioni, dubbi e può fare delle proposte.
    Il confronto deve essere chiaro, rispettoso e utile per individuare gli interventi più efficaci e significativi a favore del diritto allo studio di vostro figlio o di vostra figlia.

  • Chi decide il percorso scolastico dello studente o della studentessa?

    Nella scuola secondaria di Secondo grado, tenuto conto delle capacità e delle potenzialità dello studente o della studentessa, è il Consiglio di Classe (ovvero tutti i docenti insieme) a decidere se adottare:

    • un percorso ordinario o personalizzato o differenziato.

    Questa decisione non può essere stabilita da un solo docente, ma da tutto il consiglio di classe.

    Se viene adottato il percorso ordinario, devono essere garantite le necessarie personalizzazioni. Con il percorso ordinario lo studente consegue il diploma.

    Se viene adottato il percorso personalizzato con prove equipollenti, i docenti disciplinari predispongono prove equipollenti.
    Le prove equipollenti sono prove che vengono opportunamente adattate, intervenendo su specifici aspetti, che sono:

    • strumenti differenti,
    • mezzi differenti,
    • contenuti culturali e/o professionali differenti,
    • tempi differenti.

    Con il percorso personalizzato con prove equipollenti lo studente consegue il diploma.

    Se viene scelto il percorso differenziato, il consiglio di classe, prima di adottarlo, deve convocare i genitori e acquisire il loro consenso. Senza il consenso dei genitori, il consiglio di classe non può adottare il percorso differenziato.
    Con il percorso differenziato lo studente consegue l'attestato di credito formativo.

  • Se noi genitori accettiamo il percorso differenziato, in seguito possiamo cambiare idea?

    Sì, certamente. Se avete accettato il percorso differenziato, in seguito potete chiedere il passaggio dal percorso differenziato al percorso personalizzato con prove equipollenti.

    Cosa si fa in questo caso?
    I genitori chiedono direttamente al Consiglio di Classe il passaggio dal percorso differenziato a quello con prove equipollenti. Ricevuta la richiesta:

    • se il Consiglio di Classe a maggioranza è d'accordo con la richiesta, allora passa direttamente al percorso personalizzato con prove equipollenti.
    • se il Consiglio di Classe a maggioranza è contrario, allora deve preparare delle prove integrative da sottoporre allo studente solamente per quelle discipline per le quali è stato adottato il differenziato; se lo studente supera le prove integrative, allora passa al personalizzato con prove equipollenti.
  • Chi firma il PEI?

    Il PEI è firmato da tutti i presenti al GLO.
    Se l’incontro è online, si può firmare in segreteria in un secondo momento.


    E chi è assente?
    Colui che è assente può firmare a condizione che apponga la data della firma, aggiungendo “per presa visione”.

  • Cosa contiene il verbale del GLO?

    Il verbale è un una breve sintesi di quanto è stato detto e concordato durante l'incontro.
    Deve riportare:

    • l'elenco dei presenti,
    • gli argomenti trattati,
    • le motivazioni rispetto a eventuali situazioni di disaccordo,
    • le decisioni assunte,
    • la data e l'orario di inizio e di conclusione dell'incontro.

    Il verbale va letto e corretto prima della chiusura dell’incontro.


Domande frequenti in breve

Posso non firmare il PEI?
Sì, se non siete d’accordo, potete non firmare. In questo caso, chiedete di verbalizzare il dissenso.

Nella secondaria di secondo grado, chi decide il tipo di percorso?
Il Consiglio di Classe e non un singolo docente.

Posso chiedere cambiamenti dopo l’approvazione?
Solo con una nuova convocazione del GLO.

Il PEI può essere scritto senza il mio parere di genitore?
No. Deve essere condiviso. La vostra partecipazione è fondamentale.


Hai ancora dubbi?
Parlane con la scuola.
Se necessario, puoi scrivere alla Federazione Osservatorio182 al seguente indirizzo e-mail: